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Imu e Tasi: chi deve pagare in caso di affitto?

Postato da Raffaello on 20 Ottobre 2018
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Chi paga l’Imu e la Tasi quando la casa è data in affitto? Con la scadenza del 18 giugno 2018 sempre più vicina è bene cercare di capire chi paga tra inquilini e proprietario dell’immobile.

Per il pagamento di Imu e Tasi 2018 non si segnalano particolari novità rispetto allo scorso anno ma è bene ritornare sulla questione per capire se ci sono particolare agevolazioni o esenzioni per gli immobili in locazione.

Esiste l’Imu per gli inquilini o pagano solo i proprietari della casa? E come funziona invece la Tasi per le case in affitto, l’importo della tassa deve essere divisa tra inquilino e proprietario?

Sono diverse le variabili da considerare: se la casa è sede della residenza dell’inquilino, la durata del contratto di affitto e alcune ulteriori condizioni particolari che potrebbero portare al diritto all’esenzione Tasi 2018.

Di seguito le risposte a domande e dubbi frequenti in vista dell’ormai imminente scadenza dell’acconto Imu e Tasi 2018.

Imu e Tasi 2018: le regole in caso di affitto

Le regole su Imu e Tasi 2018 per le case in affitto sono differenti e non sempre sono tenuti a pagare sia l’inquilino che il proprietario.

Partiamo dall’Imu: la scadenza del 18 giugno 2018 (acconto) e quella del 17 dicembre 2018 (saldo) chiamano alla cassa soltanto il proprietariodell’immobile perché non esiste alcuna norma che prevede l’obbligo di pagamento dell’Imu inquilini.

Questo perché la legge prevede espressamente che il presupposto dell’Imu, ovvero la condizione che fa scattare l’obbligo di pagamento, sia la condizione di possesso dell’immobile o del terreno.

Diverso è il discorso, invece, per la Tasi 2018: pagano sia l’inquilino che il proprietario ma in questo caso è bene capire quali esenzioni si applicano, come si suddivide l’importo tra affittuario e locatore e quali sono le regole per inquilini residenti e non.

Quando l’inquilino paga la Tasi 2018

La regola generale stabilisce che la Tasi sia ripartita tra inquilino e proprietario secondo le percentuali stabilite dal Comune.

La Tasi inquilini è pari ad una quota che va dal 10% al 30% dell’importo complessivo calcolato sulla base delle aliquote deliberate per l’anno di riferimento, nel nostro caso il 2018.

La Tasi per i proprietari di casa in affitto sarà invece pari alla quota restante, ovvero dal 70% fino all’90% dell’importo complessivo.

Tuttavia, dopo aver capito che l’inquilino non paga l’Imu ma che al contrario è obbligato a pagare una parte della Tasi insieme al proprietario, bisogna approfondire ancora.

Le regole sul pagamento tra locatore e affittuario cambiano nel caso in cui l’inquilino sia residente o meno nella casa affittata ed, inoltre, è necessario accennare a quali sono le esenzioni previste.

Tasi 2018 inquilini residenti e non: quando si paga e casi di esenzione

Partiamo da una sintesi delle regole previste per capire meglio chi paga la Tasi 2018 tra inquilino e proprietario in caso di affitto:

  • casa in affitto adibita ad abitazione principale dall’inquilino:
    – esenzione Tasi per l’inquilino;
    – il proprietario paga in percentuale sulla base delle delibere del Comune.
  • casa in affitto di categoria catastale A\1, A\8, A\9 e altri casi:
    – inquilino paga in percentuale tra il 10% e il 30%;
    – proprietario paga in percentuale tra il 70% e il 90%.

Quanto riportato in precedenza è utile per capire la differenza tra la Tasi inquilini residenti e la Tasi per chi non ha trasferito la residenza nella casa in affitto.

Per l’affittuario che ha trasferito la propria residenza è prevista l’esenzione Tasi: la casa è considerata come l’abitazione principale dell’inquilino.

L’esenzione, tuttavia, non si applica se l’immobile rientra tra quelli di lusso e non si applica in alcun caso al proprietario, che dovrà pagare per l’importo dell’imposta secondo la percentuale stabilita dal Comune.

Quando invece l’inquilino non ha trasferito la propria residenza e quindi la casa in affitto non è considerata come abitazione principale, la Tasi 2018 dovrà essere pagata in solido con il proprietario, secondo la percentuale stabilita dal Comune (cioè dal 10% al 30% per l’inquilino e dal 70% al 90% per l’inquilino.

Tasi inquilini e proprietari: chi paga per gli affitti brevi?

Per il pagamento della Tasi 2018 vale la regola che prevede l’esonero dal pagamento per gli inquilini nel caso di affitti di breve durata.

Sono considerate brevi ai fini Tasi le locazioni di durata inferiore o uguale a 6 mesi nel corso dello stesso anno solare. In questo caso l’affittuario non dovrà pagare nulla e l’importo della Tasi è dovuto soltanto dal proprietario o usufruttuario della casa.

Ad esempio quindi, se la casa è stata affittata nel corso dell’anno per 6 mesi ad un inquilino e per altri 6 mesi ad un altro la Tasi dovrà essere pagata per intero dal proprietario.

Invece, se ad esempio l’abitazione è stata data in affitto per 8 mesi ad un inquilino e per 4 mesi ad un altro inquilino, il proprietario dovrà pagare al 100% la Tasi dei 4 mesi mentre, per il restante periodo in cui la locazione è stata di durata superiore, l’importo dovrà essere suddiviso tra inquilino e proprietario secondo le regole sopra analizzate.

Tasi 2018: esenzioni e sconti per inquilini e proprietari di case in affitto

Nel calcolo della Tasi 2018 per le case in affitto bisognerà considerare anche i casi di esenzione e gli sconti previsti.

Se l’immobile è stato locato a canone concordato la Tasi dovrà essere pagata riducendo l’importo dovuto al 75%: in pratica è previsto uno sconto pari al 25% dell’imposta.

Quando invece la casa è stata presa in affitto tramite contratto di comodato d’uso tra parenti di primo grado, la base imponibile per il calcolo Tasi 2018 potrà essere ridotta del 50%.

Sono molti i casi di esenzione Imu e Tasi 2018 previsti e, ad esempio, non pagano la Tasi inquilini gli studenti universitari fuori sede, anche se non hanno trasferito la propria residenza.

Al contrario delle regole sulla Tasi e sulle differenti situazioni che riguardano gli immobili in affitto e gli obblighi per inquilini e proprietari si ribadisce ancora una volta che non esiste invece l’Imu per gli inquilini: paga sempre e solo il proprietario.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti non esitate a contattare l’agenzia Minerva Case di Sesto San Giovanni chiamando i numeri 02 26 26 33 89 oppure 392 001 1683,  via mail info@studiominervacase.it  oppure cliccando qui.

Fonte: Money.it