Nella compravendita immobiliare, il certificato di agibilità (o la segnalazione certificata di agibilità) non è un semplice documento burocratico, ma l’attestazione che l’immobile rispetta le condizioni di sicurezza, igiene e salubrità previste dalla legge.
Una recente e importante pronuncia della Corte di Cassazione (Ordinanza n. 1603 del 24 gennaio 2026) è tornata a fare chiarezza sulla responsabilità dei professionisti coinvolti, con particolare focus sulla figura del Notaio e, di riflesso, sul ruolo di garanzia che noi agenti immobiliari dobbiamo offrire ai nostri clienti.
Il Notaio non è un semplice spettatore
Secondo gli Ermellini, il Notaio non può limitarsi a registrare la volontà delle parti. La sua è una diligenza qualificata: ha l’obbligo di informare e consigliare l’acquirente in modo analitico.
Ecco i punti cardine della sentenza:
- Obbligo di verifica: Il professionista deve accertarsi della presenza dell’agibilità.
- Dovere di consiglio: Se l’agibilità manca, il Notaio deve avvertire espressamente l’acquirente dei rischi legati all’acquisto di un immobile che, tecnicamente, potrebbe non essere commerciabile come “abitazione”.
- Responsabilità risarcitoria: Anche se l’atto di vendita rimane valido (la mancanza di agibilità non annulla il contratto), il professionista che non informa correttamente il cliente può essere condannato al risarcimento del danno.
Cosa cambia per chi vende e chi compra?
Questa sentenza sottolinea quanto sia rischioso sottovalutare la regolarità amministrativa. Spesso si sente dire: “L’appartamento è vecchio, l’agibilità non serve”. La realtà è diversa: l’acquirente ha il diritto di ricevere un bene idoneo all’uso pattuito.
Per chi vende, l’assenza di questo documento senza una chiara dichiarazione in atto può portare a richieste di riduzione del prezzo o, nei casi più gravi, alla risoluzione del contratto per vendita di aliud pro alio (un bene diverso da quello promesso).
Il valore della consulenza professionale
Presso Studio Minerva Case, crediamo che la trasparenza sia la base di ogni trattativa di successo. Questa sentenza conferma che la nostra prassi di verifica preventiva di tutta la documentazione urbanistica e catastale è l’unico modo per tutelare davvero le parti.
Non ci limitiamo a mettere in contatto venditore e acquirente: analizziamo ogni pratica per garantire che si arrivi al rogito con la massima serenità, evitando sorprese legali che possono emergere anche anni dopo l’acquisto.
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